mercoledì 9 gennaio 2013

Siamo davvero perduti?


Più volte abbiamo citato Paolo Barnard e parlato di lui, delle sue "teorie" (purtroppo avallate da montagne di PROVE!!!), di MMT e quant'altro. Seguiamo, per quanto possibile, i passi di Barnard con l'intento di capire ed apprendere, con la stessa curiositá di studenti al primo anno. Tanto rispetto per un uomo che ha scelto la prima linea, rischiando e perdendo tutto. Tanta stima per uno dei pochissimi veri giornalisti italiani.



Ieri, Barnard pubblica sul suo sito un articolo (di seguito testo integrale) che giá dal titolo lascia poco spazio ad interpretazioni e speranza. Le cose stanno davvero così?



Certamente, Barnard elenca dati veri e fatti concreti; nulla che potrebbe essere smentito. Faccende incontrovertibili. Infatti, se non pochi (permettetemi di aggiungere, coraggiosi) bloggers, nessuno da spazio all'ex prima linea di Report. 

Su un passaggio (che citiamo) non siamo peró d'accordo:
"...Grillo ancora meno, perché il suo team è talmente scadente che neppure riuscirebbe a capire come si paga uno stipendio di un bidello, meno che meno cosa siano leCollective Action Clauses sui titoli del Tesoro o il Correcting Macroeconomic Imbalances..."
tanto che ci sembra in netta contraddizione con la stessa conclusione dell'articolo (citiamo) "...Dobbiamo urlare alla politica che noi sappiamo tutto questo, e che loro devono promettere all’elettorato di portarci fuori da questo orrore europeo con un voto di orgoglio e di salvezza nazionale."

Paolo, come pensi si possa noi urlare alla politica qualche cosa? Come possiamo far capire finalmente  che ORA BASTA, a quei beceri commercianti d'organi che hanno venduto le proprie anime al denaro delle banche e sacrificato le nostre vite sugli altari illuminati della dittatura massonica? Come credi ci si possa far sentire in maniera forte senza alcuna violenza? 

Forse, proprio la squadra "scadente" del M5S é la risposta. Innanzitutto sappiamo che Beppe Grillo si é avvalso negli anni delle consulenze di esperti (passateci per questa volta il termine) con le contro palle, sappiamo che le informazioni che ci sono giunte attraverso Beppe giá a partire dagli anni '90, arrivavano da fonti pulite, da studiosi, ricercatori, giornalisti veri, scienziati, esperti (ecc.), sappiamo che quanto dice Beppe (populista, demagogo, burattinaio, pifferaio, comico, fascista, comunista, rivoluzionario, savonarola, ricco, massone, compare di Casaleggio e quant'altro gli é stato rimproverato...) interpreta appieno il pensiero di TUTTI gli italiani. Poi...Paolo...sinceramente, quale sarebbe l'alternativa a Beppe Grillo ed il M5S? Tu? Onestamente meriteresti non solo la stima, il rispetto, ma anche la fiducia di tutti noi. Allora perché non fai anche tu un passo verso il palco di Beppe Grillo e CI AIUTI a mandare fuori dai coglioni tutti quei delinquenti che occupano abusivamente le istituzioni del nostro Paese?






Articolo Integrale tratto dal sito 
Perché voterete un governo solo virtuale. Se non capite questo siete finiti.
Da oltre dieci anni pubblico le prove della progressiva perdita di qualsiasi sovranità politica e costituzionale degli Stati occidentali (WTO, GATS, ecc.). Oggi, nel caso dell’Eurozona, quella perdita è totale. Ciò significa che nessuno degli uomini o delle donne che oggi si azzuffano nelle liste elettorali, premier o parlamentari, vi potrà governare nei prossimi 5 anni. Essi eseguiranno solo ordini impartiti da tecnocrati europei, dai Trattati europei, e dai mercati finanziari, fine (le prove qui sotto). Fra Vendola e Monti lo spazio di manovra è non più dello 0,1%, se consideriamo le politiche nazionali che contano. Grillo ancora meno, perché il suo team è talmente scadente che neppure riuscirebbe a capire come si paga uno stipendio di un bidello, meno che meno cosa siano leCollective Action Clauses sui titoli del Tesoro o il Correcting Macroeconomic Imbalances. Inutile votare sti politici, inutile leggerne i programmi, guardare i dibattiti tv. Essi sono figure virtuali, impotenti al 99,9%, sono morti viventi.
So che questa nozione sembra una boutade di un fesso, tanto è scioccante. Ma così è. Il mio lavoro ha portato prove autorevoli con documenti e testimonianze in numero talmente ampio che è impossibile persino riassumerle qui. Voglio solo ricordare i seguenti punti:
A) La Costituzione italiana non ha più valore sovrano, essendo stata sottomessa alla legge europea fin dal 1991. (Chapter National constitutions and the Lisbon Treaty: conflicts are resolved by the EU Court, 344 TFEU - obligation of loyalty, 4.3 TEU, 24.3 TEU - In Opinion 1/91 of the European Court of Justice, the European treaties are described as 'the Constitutional Charter of a Community of Law, a new legal order for the sake of which the States have limited their sovereign rights”).
B) La legge europea, redatta unicamente dalla Commissione Europea di tecnocrati che nessuno elegge, ha supremazia su ogni legge nazionale italiana. Ne consegue che il Parlamento nazionale è esautorato nella sovranità. Il ruolo subordinato dei Parlamenti nazionali nella nuova Europa significa che “essi dovranno fare gli interessi dell’Unione prima che i propri”, come sancito dai Trattati. (Art. 8c, TEU - The European Council of 21-23 June 2007 in Brussels: Presidency Conclusions, General Observations, point 3, page 16)
C) Il governo italiano non ha più alcuna sovranità nelle politiche economiche, di bilancio e sociali. Questo significa aver perso il 99,9% del potere di un governo. Ciò accade a causa dei Trattati europei che l’Italia ha firmato e ratificato in legge nazionale, e che da oggi costringono il governo e il Parlamento alle seguenti misure:

-       Una spesa pubblica insignificante non oltre il 3% del PIL, che dovrà scendere allo 0,5% del PIL.

-       Il pareggio di bilancio va inserito nella Costituzione (sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 3/1 a - 3/2). Significa che il governo deve spendere 100 e tassarci 100, lasciando a noi cittadini e imprese esattamente 0 denaro. Unica nostra alternativa è erodere i risparmi o indebitarci con le banche. Questo è precisamente l’impoverimento automatico che oggi chiamiamo ‘la crisi’. L’Italia ha ubbidito e ha messo in Costituzione il pareggio di bilancio, ma ora sapete che non è stata affatto una scelta parlamentare per il bene del Paese, ma una costrizione esterna dettata dalla minaccia di sanzioni europee (leggi sotto)

-       Il governo dovrà sottomettere la legge di bilancio alla Commissione Europea prima che al Parlamento, e solo dopol’approvazione di Bruxelles potrà  interpellare i deputati.

-       Se il governo sgarra, potrà essere multato di miliardi di euro e scatta una procedura chiamata Preventing Macroeconomic Imbalances. Concede alla Commissione e al Consiglio Europeo poteri di intervenire sulle politiche italiane del lavoro, sulla tassazione, sullo Stato Sociale, sui servizi essenziali e sui redditi per imporre tagli e maggiori tasse. Imporre, non suggerire.
-       La competitività italiana sarà giudicata dai poteri europei superiori a governo e Parlamento in rapporto al contenimento degli stipendi e all’aumento della produttività. Gli stipendi pubblici devono essere tenuti sotto controllo per non danneggiare la competitività. La sostenibilità del debito nazionale viene giudicata a seconda della presunta generosità di spesa nella Sanità, Stato Sociale, e ammortizzatori sociali. Le pensioni e gli esborsi sociali devono essere riformati “allineando il sistema pensionistico alla situazione demografica nazionale, per esempio allineando l’età pensionistica con l’aspettativa di vita”.
-       L’Italia, Stato della zona Euro, dovrà chiedere l'approvazione alla Commissione Europea e al Consiglio Europeo prima di emettere i propri titoli di Stato. Anche qui la funzione primaria di autonomia di spesa dello Stato sovrano è cancellata (sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 6).

-       Se l’Italia dovrà chiedere un aiuto finanziario al Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) sarà obbligata a sottoscrivere, in accordo con la Commissione Europea, col FMI e con la BCE, un Memorandum dove si vincola a obbedire a tutto ciò che il MES e FMI gli imporranno, a tutti i Trattati, a tutte le condizioni del prestito, persino a critiche e suggerimenti dei sopraccitati. Il Parlamento italiano non ha alcuna voce in capitolo neppure qui.
 (Fonti: The Stability and Growth Pact, The European Semester, Preventing Macroeconomic Imbalances, The EuropactThe Fiscal Compact, The European Stability Mechanism(MES)).
Infine, il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha il potere sancito dallo statuto BCE di ricattare qualsiasi banca italiana attraverso i poteri della Struttura di Controllo del Rischio(Risk Contol Framework), e anche qui il governo italiano è impotente. E, come sapete, l’Italia, che ha perduto con l’Eurozona la sua moneta sovrana, dipende dai mercati di capitali internazionali per ricevere ogni centesimo di euro che spende per la vita dello Stato, per cui è da essi ricattabile al 100%, cioè il governo, il Parlamento, i cittadini, la Costituzione sono alla mercé dei mercati, interamente.
Bene. Ho finito. Voterete dei morti, impotenti, inutili, senza alcun reale potere. Dobbiamo urlare alla politica che noi sappiamo tutto questo, e che loro devono promettere all’elettorato di portarci fuori da questo orrore europeo con un voto di orgoglio e di salvezza nazionale.
“E il poveretto non se n’era accorto, andava combattendo ma era morto”.

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